All’incirca 3.000 delegati partecipanti, oltre 300 relatori e più di 670 presentazioni. Sono i numeri di ECO2024, il 31° Congresso Europeo sull’Obesità, organizzato da EASO (European Association for the Study of Obesity, in corso al Lido di Venezia è che porta l’attenzione di una problematica di portata sanitaria e sociale globale. Un fenomeno stimato in costante crescita con numeri esponenziali entro il 2035.

L’obesità

Rappresenta una delle maggiori sfide dei sistemi sanitari: sono 800 milioni le persone nel mondo che convivono con l’obesità, 1,9 miliardi nel 2035, ovvero una persona su quattro, con un impatto economico globale stimato di 4,32 trilioni complessivi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è arrivata a coniare il termine “Globesità” con un incremento maggiormente atteso nella popolazione pediatrica, pari al 100% dal 2020 al 2035. In Europa, secondo il report OMS 2022, più di un individuo adulto su 2 e più di un bambino su 3 convivono con sovrappeso o obesità. Almeno 2,8 milioni di adulti muoiono ogni anno a causa di questa patologia e delle sue conseguenze, senza contare che essa è causa di morte prematura e collegata ad almeno 200 complicanze tra cui diabete di tipo 2, tumori, ipertensione, dislipidemia, malattia coronarica e apnee ostruttive.

Comparati a soggetti normopeso, gli individui con obesità hanno 12 volte il rischio di sviluppare quattro o più malattie correlate. Nonostante i numeri e la minaccia crescente che rappresenta per la sostenibilità socio-sanitaria ed economica del Paese, per molto tempo l’obesità non è stata riconosciuta come una patologia prioritaria nelle agende politiche.

Le Istituzioni

Esprimono oggi forte consenso per possibili investimenti mirati in prevenzione, sensibilizzazione e cura, che potrebbero ridurre l’incidenza, con un impatto positivo sulla spesa pubblica attraverso la riduzione di costi diretti e indiretti ad essa associati. Si stima, infatti, che ridurre il tasso di obesità del solo 5% porterebbe ad una riduzione annuale del 5,2% nei costi economici globali tra il 2020 e il 2060.

«L’obesità in termini di impatto clinico e spesa medica per il trattamento, rappresenta una sfida che se non affrontata finirà per condizionare le generazioni future con importanti ricadute negative sulla società e sul servizio sanitario nazionale – sottolinea Umberto Agrimi, Direttore del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità – si prevede che l’impatto economico dell’obesità raggiungerà, in media, l’8,4% della spesa sanitaria totale nei paesi OCSE nel 2050 con costi sanitari diretti, secondo l’European Health Interview Survey (EHIS), tra il 2,4% e il 4,8% della spesa sanitaria complessiva nei Paesi ad alto reddito.

In Italia i costi totali ammontano a 13,34 miliardi di euro nel 2020 (0,8% del PIL) di cui 59% di costi sanitari diretti e 41% di costi indiretti, con un contributo simile imputabile ad assenteismo e presenteismo e conseguente perdita di produttività. Il costo medio dei farmaci per le persone in sovrappeso o obese rispettivamente è da 2 a 2,5 volte superiore al costo sostenuto per persone normopeso. Il costo medio annuo di una persona con obesità ammonta a 1.166.52 euro. L’obesità ha quindi un peso economico significativo e comporta un aumentato ricorso a beni e servizi sanitari; inoltre, l’obesità comporta un pesante costo individuale in termini di deterioramento della qualità di vita».

L’indagine rileva che il 72% degli italiani attribuisce un grado di responsabilità alle Istituzioni per il vuoto legislativo presente e il 42% riconosce responsabilità imputabili anche ai medici. Occorre una strategia nazionale coraggiosa e integrata che consideri l’obesità una priorità per l’agenda pubblica non solo sanitaria ma anche politica. 

«L’obesità è una malattia potenzialmente mortale e capace di ridurre in modo considerevole l’aspettativa di vita attraverso complicanze severe di varia natura – commenta Ugo Cappellacci, Presidente Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati – in questi anni recenti è cresciuta la sensibilità e l’attenzione dei decisori politici su questa patologia, grazie anche alla collaborazione con esperti nazionali e internazionali e le Associazioni dei pazienti. Al momento è in esame alla Camera Dei Deputati una proposta di legge che ha la finalità di riconoscere l’obesità come grave malattia cui dedicare attenzione e risorse, per garantire una strategica ed efficace azione di prevenzione, contrasto e cura.

L’iter è complesso ma i rappresentanti dei diversi schieramenti politici sono impegnati in uno sforzo collaborativo e partecipativo inteso a migliorare la qualità di vita delle persone con obesità. Auspichiamo che l’intenso lavoro porti in tempi brevi risultati concreti».

«L’obesità è un fenomeno in crescita nel nostro Paese, soprattutto tra i giovani. Corretta informazione, sensibilizzazione e campagne per educare ad adottare abitudini alimentari sane, incoraggiare l’esercizio fisico e promuovere politiche che rendano più accessibili le scelte alimentari salutari, soprattutto tra le fasce più a rischio di popolazione, sono azioni assolutamente prioritarie – aggiunge Emanuele Monti, Presidente Commissione Welfare Regione Lombardia, e chiude – come ricordato anche dall’Onorevole Cappellacci, massima attenzione e grande impegno delle istituzioni in questo senso per rispondere alla sfida e ai bisogni di salute delle persone».

I lavori del Congresso che si svolgerà a Venezia, consentendo la massima interazione dei delegati con i relatori, si articoleranno in sessioni plenarie e tematiche, laboratori didattici e sessioni moderate in cui in cui saranno presentati i risultati della ricerca. Gli argomenti del programma saranno organizzati in quattro aree principali, ovvero “Scienze di base”, “Aspetti comportamentali e politiche per la salute”, “Obesità nel bambino e nell’adolescente”, “Valutazione e trattamento dell’obesità nell’adulto”.

«Abbiamo lavorato duramente per mettere insieme un programma innovativo e interattivo, che copra molti aspetti dell’obesità – dichiara Luca Busetto, Co-Presidente di ECO2024, Vice-President for the Southern Region of European Association for the Study of Obesity – Saranno messe in atto soluzioni digitali innovative per facilitare la fruizione dei contenuti scientifici e il networking.

Abbiamo sviluppato un programma che, con la partecipazione di leader scientifici provenienti da tutto il mondo, è progettato per coinvolgere al massimo tutti i partecipanti e promuovere l’interazione e la discussione sugli argomenti più importanti nel campo dell’obesità».