Servono azioni sinergiche e congiunte. La lotta all’antibiotico-resistenza, quindi l’educazione globale a un uso corretto e appropriato di questi farmaci, non può essere un impegno del singolo. È necessaria una alleanza sinergica di idee, azioni, iniziative, condotta collettivamente da istituzioni, professionisti e cittadini associazioni civiche e pazienti, solidali nell’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’antibiotico resistenza (AMR).
È il messaggio che emerge dal Manifesto “Antimicrobico-resistenza: insieme ai pazienti per conoscerla e contrastarla”, di Cittadinanzattiva che suggerisce una serie di proposte di intervento per non vanificare l’obiettivo di arginare il fenomeno entro il 2050.
L’unione fa la forza
Una emergenza sanitaria, fra le più importati, non più solo una necessità: entro il 2050 l’AMR sarà la prima causa di morte al mondo, a fronte di numeri già allo stato attuale enormi.
Secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) sono attualmente tra 33.000 a 35.000 i decessi annui in Europa, tra gli 8000 e gli 11000 (pari a un terzo) solo in Italia, dovuti a infezioni attribuibili all’AMR. La causa, appunto, antibiotici resi inefficaci da un misuso/maluso/abuso. Comportamenti di somministrazione e assunzione inappropriati e inadeguati.
Eventi che impattano in maniera importante anche sui costi, pari nei paesi dell’UE e dello Spazio economico europeo (SEE), a quasi 11,7 miliardi di euro, 2,4 miliardi annui in Italia e 2,7 milioni di posti letto occupati. Ciò a seguito di infezioni da batteri resistenti.
Un quadro clinico critico che impone che la lotta alla AMR sia un impegno globale e solidale sostenuto da un intento condiviso fra organizzazioni civiche e pazienti, strutture sanitari e operatori del settore, governi, politiche, istituzioni a livello nazionale, regionali e locali.
L’Italia ha già messo in atto alcune misure, inizialmente definite dal Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025 che segue il PNCAR 2017-2020, prorogato per tutto il 2021. Il Manifesto intende rafforzare e promuovere questo obiettivo, con l’auspicio di dare piena esecuzione al piano anche in vista dell’imminente scadenza e potenzialmente del suo rinnovo.
Proposte di intervento concrete
La lotta all’antimicrobico-resistenza, sottolinea Cittadinanzattiva, per la gravità del problema e il suo impatto sui sistemi sanitari del presente e del futuro, richiede sul piano operativo la programmazione di strategie di intervento al contrasto all’AMR, basate innanzitutto sull’appropriatezza di utilizzo degli antibiotici. Il Manifesto è uno tra gli strumenti per accrescere la consapevolezza e promuovere azioni efficaci e condivise.
Le proposte alle istituzioni
Dai più alti vertici che hanno il compito di individuare strategie per incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici e facilitarne la disponibilità e l’accesso, tramite ad esempio l’attivazione di un tavolo di consultazione multistakeholder presso l’AIFA, alle Regioni che possono svolgere un ruolo cruciale nell’educare, implementare e definire le misure stabilite a livello nazionale e testarne l’efficacia nel rispetto del raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il Manifesto, tra le proposte, suggerisce di: migliorare l’appropriatezza nella prescrizione di antibiotici attraverso l’uso di test diagnostici; promuovere all’interno delle strutture sanitarie interventi e metodologie nuove rivolte agli operatori sanitari per rimuovere fattori sociali e comportamentali che possono essere responsabili della AMR; migliorare la formazione accademica sulle pratiche cliniche per la sicurezza e prevenzione delle infezioni; avviare campagne di sensibilizzazione e educazione rivolte alla popolazione; definire le modalità di coinvolgimento anche delle Associazioni dei pazienti e delle organizzazioni del terzo settore nelle politiche sanitarie, attraverso diverse normative.
L’impegno deve abbracciare l’intero (eco)sistema, secondo un approccio “One Health”, che regolamenti ad esempio l’uso degli antibiotici anche in agricoltura e negli allevamenti intensivi, quindi responsabilizzando cittadino e consumatore verso l’acquisto di prodotti e alimenti privi di antibiotici.
Le priorità di intervento
Il Manifesto identifica almeno tre azioni da attenzionare e cui dare rapido corso: promuovere la piena esecuzione del PNCAR e monitorare il raggiungimento degli obiettivi previsti a livello regionale e aziendale; avviare una verifica sull’utilizzo delle risorse in Legge di Bilancio destinate alle Regioni e alle Province Autonome per l’implementazione delle azioni del PNCAR; investire nella prevenzione come strategia di lungo termine, prevedendo un budget dedicato e riservato al programma nazionale di IPC (Infection, prevention and control).
Gli ambiti e le organizzazioni civiche e di pazienti da coinvolgere
Cittadini, pazienti, terzo settore possono svolgere ed anzi hanno il compito di agire in sinergia con le istituzioni, a fianco di Asl, farmacie, scuole ed università, nel promuovere campagne di sensibilizzazione sui temi della AMR, dell’aderenza terapeutica e della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza ma anche sull’educazione nelle scelta degli alimenti, sul corretto smaltimento dei farmaci scaduti o inutilizzati; progettare all’interno di strutture sanitarie e sociosanitarie, le attività di monitoraggio o Audit per raccogliere dati ed evidenze su infezioni ospedaliere e antimicrobico resistenza; cambiare l’approccio nelle modalità di fare comunicazione pubblica sull’AMR, come anche su altri temi, utilizzando tecnologie digitali quali app e piattaforme online ad esempio, e idee più innovative e creative, tra cui corsi e concorsi di idee, gioco, per rendere la tematica più coinvolgente e non abbassare la guardia e l’attenzione sull’AMR, ma al contrario promuovere l’adesione a comportamenti preventivi.
E poi ancora educazione e alfabetizzazione sanitaria, prevenzione vaccinale e facilità di accesso ai centri, migliorare la prevenzione delle malattie infettive e ridurre l’insorgenza di infezioni correlate all’assistenza (ICA) che rappresentano una delle principali minacce alla sicurezza dei pazienti e alla qualità dell’assistenza.
Fonte
Antimicrobico-resistenza. Insieme ai pazienti per conoscerla e contrastarla. Cittadinanzattiva, Marzo 2025