Ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche, antivirali e antiperglicemiche. Parliamo del cedro, specificatamente del Citrus medica Linn. Appartenente alla famiglia delle Rutacee: una conoscenza “antica” della medicina che da secoli lo utilizza nella gestione e trattamento di diverse patologie. E come il Citrus, le piante mediche in generale, rappresentano un “reservoir” di potenziali effetti/azioni terapeutiche non adeguatamente sfruttate e/o note.
A fare il punto sul Citrus medica Linn. è una revisione sistematica degli studi presenti in letteratura, pubblicata su Plants.
L’attività
Le varie proprietà/azioni del Citrus sono sostenute dagli “ingredienti” presenti nella pianta e nel frutto stessi: macronutrienti e micronutrienti benefici per la salute, come i carboidrati, i minerali, gli aminoacidi e le vitamine, alcuni metaboliti specializzati, tra questi si possono annoverare i flavonoidi (apigenina, esperetina, esperidina, naringina, naringenina, rutina , quercetina e diosmina), le cumarine (citropten, scoparone e bergapten), i terpeni (limonene, γ-terpinene, limonina e nomilina), gli acidi fenolici (acido p-cumarico, acido trans-ferulico e acido clorogenico).
Particolare attenzione, nel corso degli ultimi anni, è stata data all’azione antiossidante, antinfiammatoria, antimicrobica, antidiabetica, di questa pianta, come anche a possibili effetti antitumorale e neuroprotettiva, meno noti.
Nonostante queste acclarate proprietà chimiche e biologiche, di fatto manca ancora un approccio scientifico, sostenuto cioè, da studi di letteratura che confermino e accreditino questo pool di proprietà stimate della pianta in maniera sistematica.
Obiettivo, quest’ultimo, di uno studio cui ha partecipato un gruppo di ricercatori italiani, del potentino, e bulgari che ha provveduto a estrapolare da data base internazionali, quali PubMed e Scopus, ciò che è “validato” in letteratura e quindi avviare possibili nuovi approcci di ricerca, a favore di una successiva maggiore applicazione terapeutica del Citrus.
Gli ostacoli all’impiego
Le proprietà di questa pianta restano ancora “sulla carta”, senza cioè una effettiva introduzione nella pratica clinica, potenzialmente per fattori di diversa natura: in primis, scientifici.
Mancherebbero un numero sufficiente e adeguato di studi preclinici e clinici come anche studi che definiscano le proprietà biologiche dei vari composti e degli estratti ottenuti con diversi metodi di estrazione delle diverse parti di C. medica.
Mentre maggiori studi sarebbero stati condotti sulle attività antiossidanti e antimicrobiche, analgesiche, antinfiammatorie e ipoglicemizzanti della pianta, dove ad esempio i nutraceutici estratti dal cedro che potrebbero trovare indicazioni di impiego, non hanno una competitività di mercato, riferibili con molta probabilità alla mancanza di robusti dati clinici.
Pertanto la necessità e la richiesta è verso lo sviluppo di ulteriori esperimenti in vivo per studiare gli effetti sull’uomo. Sembra emergere ad esempio un effetto positivo dell’esperidina, un bioflavonoide presente soprattutto negli agrumi, sul buon funzionamento dei vasi sanguigni e sulla capacità di ridurre l’infiammazione, impiegata da sola o in combinazione con altri bioflavonoidi presenti negli agrumi, quali la diosmina ad esempio, nel trattamento di condizioni che coinvolgono le vene, come le emorroidi, le varici o in problemi di circolazione, tra queste la stasi venosa, così come anche nel trattamento del linfedema a seguito di una chirurgici per il tumore del seno.
La ricerca sull’esperidina
Studi recenti sosterrebbero l’effetto dell’esperidina nel contribuire a ridurre i mediatori dell’infiammazione tramite alcune vie di segnalazione, in particolare la via del fattore nucleare κβ fondamentale nella regolazione della resistenza all’insulina e dell’omeostasi metabolica. Effetti cui si aggiungerebbe anche una significativa azione antiossidante.
Ci sarebbero quindi i presupposti per poter considerare la Citrus medica Linn. una “opportunità” nel trattamento di varie patologie, principalmente a base infiammatoria o legate allo stress ossidativo e all’infezione, ma ulteriori studi in materia dovranno essere condotti.
Fonte
Benedetto N, Carlucci V, Faraone I, et al. An insight into Citrus medica Linn.: a systematic review on phytochemical profile and biological activities. Plants (Basel), 2023, 12(12):2267. Doi:10.3390/plants12122267