Zinco e calcio, assunti dalla futura mamma, almeno nei 3 mesi che precedono il progetto di una gravidanza, aiutano a ridurre l’ipertensione.
Un effetto comune nelle donne in dolce attesa ma altamente impattante, può essere infatti essere causa di importanti implicazioni per mamma e bebè.
Le evidenzeda uno studioamericano della Ball State University, Indiana, presentato a Nutrition 2024, l’incontro annuale dell’American Society for Nutrition.
La problematica e la possibile azione terapeutica
Si stima che l’ipertensione, preesistente o insorgente, complichi solo in Italia la gravidanza di una donna su dieci, con forme nel 5% dei casi di preeclampsia, la più grave.
Le conseguenze indotte dall’ipertensione insorta durante la gestazione sono importanti, potendo rappresentare un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo nel tempo di ipertensione arteriosa stabile, malattia cardiovascolare e morte per cause cardiovascolari.
Rischio che potrebbe essere contenuto/controllato da una strategia terapeutica a basso costo e ad alta efficacia: l’assunzione nel pre-concepimento di una integrazione di zinco e calcio.
Almeno stando ai dati dello studio americano Nulliparous Pregnancy Outcomes Study: Monitoring Mothers-To-Be, condotto su oltre 7.700 donne incinte con l’obiettivo di valutare l’efficacia e l’efficienza di specifici interventi nutrizionali sull’ipertensione gravidica, ma anche di educare le donne a porre attenzione sull’alimentazione non solo dopo essere rimaste incinte, ma anche nel periodo che precede la gravidanza. In questa fase forse ancora più importante poiché potrebbe richiedere un tempo più lungo all’organismo per correggere eventuali carenze o squilibri .
Lo studio
Ha preso in considerazione i dati di due studi separati, uno riguardante l’integrazione di calcio e l’altro di zinco per valutare l’impatto sull’ipertensione, in assenza o con l’assunzione di queste specifiche sostanze in una vasta coorte di donne.
Tenuto conto di fattori demografici, stile di vita e salute correlati al rischio di ipertensione, è emerso che zinco e calcio assunti almeno nei tre mesi che precedono il concepimento può modificare sensibilmente il rischio di sviluppare disturbi ipertensivi in gravidanza.
In particolare il calcio si assocerebbe a una riduzione del 24% delle probabilità di andare incontro a questa complicanza che può diminuire fino al 38% in caso di somministrazione di zinco.
In conclusione
I ricercatori sottolineano che i risultati emersi dal loro studio osservazionale non dimostrano necessariamente la causalità tra assunzione di zinco e calcio-ipertensione, tuttavia si allineano con i dati di altri studi che hanno associato il maggiore apporto di questi due minerali al minor rischio di malattie legate all’ipertensione al di fuori della gravidanza.
Inoltre, gli autori sottolineano l’azione nota di calcio e zinco nei processi metabolici correlati al mantenimento in salute dei vasi sanguigni, fornendo una spiegazione biologica plausibile all’idea che questi minerali possano contribuire alla prevenzione di disturbi della pressione sanguigna.
Pertanto, le raccomandazioni delle National Academies of Sciences, Engineering rivolte alle donne in età fertile è di consumare 1.000 milligrammi di calcio e 8 milligrammi di zinco al giorno.
Fonti
Liping L. et al. Preconceptional calcium intake and hypertensive disorders of pregnancy, 2024. Link: https://www.news-medical.net/news/20240629/Preconception-intake-of-calcium-and-zinc-linked-to-lower-risk-of-hypertensive-disorders-of-pregnancy.aspx